Avviso da asta pubblica per l’alienazione di beni


Avviso da asta pubblica per l’alienazione di beni
(automezzi e attrezzature varie)
di proprietà del Consorzio 4 Basso Valdarno

  1. Avviso per l’alienazione di beni
  2. Modello A – persona fisica
  3. Modello A1 – persona giuridica
  4. Modello B – offerta
  5. Modulo APP.1 – affidamento diretto
  6. Informativa privacy con consenso
  7. Codice di comportamento dei dipendenti del consorzio

 


 

Online il numero 1/2017 del periodico “L’Ambiente e la Tutela del Territorio”


Pisa, 10 gennaio 2017

Online il nuovo numero di “L’Ambiente e la Tutela del Territorio”, il periodico d’informazione del Consorzio 4 Basso Valdarno.

Seguendo l’intento per il quale è stato istituito questo periodico, in questo numero vengono affrontati aspetti, alcuni poco noti, che riguardano le molteplici e diversificate attività per la  salvaguardia idraulica e la regimazione delle acque ma anche per la conoscenza del territorio consortile ampio e complesso.

In questo numero, oltre all’editoriale di Marco Monaco, si parla del “nuovo Piano di Classifica”, lo strumento che stabilisce i parametri per la ripartizione delle risorse per ciascuno dei quattro Centri di Costo (Area Pisana, Val di Nievole, Egola e Montalbano, Colline della Valdera) per la salvaguardia idraulica e la sicurezza dei cittadini. Il Piano di Classifica, redatto seguendo le Linee Guida stabilite dalla Regione Toscana, ha uniformato la metodologia per la determinazione del beneficio e individuato il perimetro di contribuenza per il calcolo del contributo consortile e di riparto su tutto il territorio al fine di garantire un’azione impositiva omogenea e corretta. Questo nuovo Piano di Classifica, sostituendo i vecchi ed ormai obsoleti piani in vigore prima della riforma della L.R. 79/2012, “fotografa” una situazione attuale e rispondente ad un quadro generale che coinvolga tutte le realtà che ricadono nel perimetro consortile.

Potenziamento dell’impianto idrovoro ai Passi

 

Consegnati i lavori di potenziamento dell’impianto idrovoro ai Passi
per la messa in sicurezza del quartiere di Porta a Lucca

 Pisa, 28 dicembre 2016

Il Consorzio 4 Basso Valdarno ha consegnato i lavori di potenziamento dell’impianto idrovoro ai Passi per la messa in sicurezza del quartiere di Porta a Lucca.

Il progetto iniziale è nato nel 2007 in collaborazione con il Comune di Pisa e prevedeva la realizzazione di un nuovo impianto idrovoro composto da n.5 elettropompe di cui due da 500 l/sec e tre da 2000 l/sec cadauna.

Negli anni sono stati eseguiti lavori per il completamento dell’impianto (installazione di n.2 elettropompe da 500 l/secondo e sgrigliatore elettromeccanico).

Con il progetto attuale si prosegue il potenziamento con l’installazione di n.1 elettropompa da 2000 l/sec, la realizzazione della cabina elettrica di trasformazione e i locali tecnici dedicati all’impianto, per un importo complessivo pari a 820mila euro.

I fondi necessari alla realizzazione dell’opera, approvati dal Decreto Ministeriale n. 550 del 26 Novembre 2015. rientrano all’interno di un “Accordo di Programma per l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di lavori urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico”, e trovano copertura da finanziamenti regionali e statali.

Affidata dalla Regione al Consorzio la Manutenzione sulle opere di II categoria di Arno e affluenti per oltre 1 milione di euro

 

Manutenzione Arno tronco III   Manutenzione Arno tronco VI

 

 

Manutenzione ordinaria Area Pisana

Manutenzione Ordinaria

Taglio della vegetazione sui corsi d’acqua: continuano i lavori nel comprensorio del Consorzio 4 Basso Valdarno. La situazione nell’Area Pisana.

Da lunedì a venerdì operai in azione per lo sfalcio sui fossi che costeggiano Pisorno e Bigattiera

 7 ottobre 2016

Si avvia al termine la Manutenzione Ordinaria su tutto il reticolo idraulico del comprensorio. Il taglio e il controllo della vegetazione, l’attività primaria del Consorzio, è effettuata ogni anno per garantire la sicurezza idraulica di tutto il territorio di competenza e segue una pianificazione che tiene conto di vari fattori, tra i quali la dimensione, l’arginatura e l’ubicazione dei corsi d’acqua. Sia che si tratti di un taglio unico (eseguito generalmente tra Agosto e Novembre nelle zone a carattere prettamente agricolo e sui canali di grandi dimensioni) o di doppio taglio (il primo a Luglio/Agosto, il secondo eseguito tra Settembre e Dicembre, per zone urbane e semiurbane e per canali e torrenti di primaria importanza), la tempistica di programmazione, frutto di attente valutazioni ed esperienza pluridecennale, segue anche condizioni esterne, tra le quali spicca l’andamento stagionale delle temperature e delle piogge che possono favorire o meno la crescita di vegetazione spontanea lungo i corsi d’acqua.

La sfida del clima: le strategie per la salvaguardia dei territori, dei beni culturali, dell’agricoltura

 

Venerdì 28 ottobre 2016 – ore 15,30 – Sala del Maggior Consiglio – Palazzo dei Priori – Città di VOLTERRA

 

BANDO MULTIMISURA “PROGETTI INTEGRATI TERRITORIALI – PIT” ANNUALITÀ 2016

 

 


 

Avvisi di selezione

Si comunica che nell’ area Amministrazione trasparente > Bandi di concorso e selezioni è in pubblicazione il seguente avviso di selezione

AVVISO DI SELEZIONE PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE CON RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO DI UN IMPIEGATO TECNICO / GUARDIANO IDRAULICO DA INQUADRARE NELL’AREA B – PARAMETRO 127.

Scavo archeologico di Palazzo Franchetti

Comunicato Stampa

 

L’AFFACCIO SULLA CASA DEL CONTE UGOLINO DELLA GHERARDESCA

Terminato nel giardino di Palazzo Franchetti lo scavo archeologico nell’area occupata dall’abitazione del Conte Ugolino: ritrovati i muri, i pavimenti e numerosi reperti

 

Pisa, 5 settembre 2016

 

Poco più di un mese sono durati i lavori di scavo, uno dei pochi eseguiti nella parte di Mezzogiorno, per riportare alla luce i resti della casa del conte Ugolino della Gherardesca nella zona dove sorgeva il piaggione, un’area rimasta per secoli non edificata perché, secondo la tradizione, quell’edificio sarebbe stato demolito «con l’apposizione solita del sale».

Le operazioni, effettuate in regime di concessione ministeriale e iniziate a metà luglio, si sono concluse come da crono-programma, venerdì 26 agosto. Un ritmo serrato che ha visto impegnati un nutrito gruppo di archeologi guidati nella direzione scientifica da Monica Baldassarri e dal coordinatore scientifico Antonio Alberti, mentre alla stesura del progetto scientifico e di valorizzazione dell’area hanno collaborato Maria Luisa Ceccarelli-Lemut, docente di Storia Medievale e massima studiosa della famiglia Della Gherardesca, ed Evita Ceccarelli, presidente dell’Archeo Club d’Italia sezione di Pisa. Agli archeologi si sono affiancati gli operai del Consorzio 4 Basso Valdarno che hanno coadiuvato gli studiosi nelle procedure di rimozione del materiale terroso.

 

Prima dell’inizio degli scavi, oltre alla tradizione di età moderna, anche la documentazione scritta medievale rintracciata da Maria Luisa Ceccarelli Lemut testimoniava che nell’area nella quale oggi si trova il giardino del Consorzio 4 Basso Valdarno, al tempo nella cappella di San Sepolcro, erano ubicate alcune abitazioni dei della Gherardesca, la famiglia aristocratica che ebbe così tanta rilevanza non solo a Pisa ma in Toscana e in tutta l’area tirrenica e dette i natali al conte Ugolino di dantesca memoria.

Poiché le fonti medievali tuttavia non davano indicazioni topografiche precise due sono state le aree interessate dallo scavo: la prima, prospiciente il muro di cinta di Lungarno Galilei nel versante di Vicolo Del Torti (denominata Area 2000), l’altra a circa metà dell’ala del giardino ovest (denominata Area 1000).

Comunicato Ossigenatori 31 agosto 2016

Padule di Fucecchio

Attivi tutti gli ossigenatori, preoccupa il livello idrico nei canali

31 agosto 2016

Dopo un luglio considerato il più caldo dal 1880, caratterizzato soprattutto da assenza pressoché totale di precipitazioni significative, particolare attenzione è stata dedicata allo stato dei canali del Padule di Fucecchio, in sofferenza per il generalizzato basso livello idrico e per la scarsa ossigenazione naturale delle sue acque.

Ormai da diversi anni il Consorzio 4 Basso Valdarno ha messo in funzione 4 impianti di ossigenazione, controllati di propri tecnici, posizionati a Porto allo Stillo, a Ponte Faini, a Torre e Castelfranco.

I canali del Padule sono stati oggetto per tutto il periodo estivo di continui monitoraggi da parte del CNR per verificare il livello di ossigeno nelle acque e la sua corretta distribuzione su tutta la rete idrica, controlli che sono stati effettuati lungo il canale del Terzo, sul canale del Capannone ed in particolare in corrispondenza del Ponte di Cavallaia sul Canale Usciana, dove è stata messa in funzione una stazione ossimetrica dedicata per il rilevamento automatico che, dato il particolare momento di criticità, invia le misurazioni ogni 20 minuti.

I primi controlli effettuati nel mese di luglio avevano evidenziato buone percentuali dell’elemento gassoso, tanto da indurre i tecnici all’attivazione di soli 3 impianti sui quattro disponibili, lasciando momentaneamente inattivo quello di Castelfranco. I valori di ossigeno disciolto si sono comunque mantenuti soddisfacenti per tutto il periodo.

Oggi a fare paura è il livello di portata nei canali del Padule, compreso il Canale Usciana, suo emissario: nei giorni scorsi l’idrometro di Cavallaia segnava pochi cm di battente. La situazione è molto preoccupante anche in vista delle previsioni meteo a medio periodo e del momento dell’anno storicamente più critico a causa della diminuzione del contributo dei depuratori. I tecnici del CNR e del Consorzio 4 Basso Valdarno, per monitorare al meglio la situazione, oltre alle rilevazioni automatiche, effettuano verifiche giornaliere a mano sia nelle prime ore del giorno che alla sera. Il dato di questa mattina è di 7 cm ed anche la portata del Canale Capannone è pressoché nulla.

Per aumentare l’ossigenazione della parte centrale e terminale del Canale Usciana in cui i valori di Ossigeno disciolti diminuiscono rapidamente, è stato attivato anche l’impianto di Castelfranco.